ventilazione meccanica controllata

È molto frequente trovare abitazioni con evidenti muffe sui muri, specialmente negli angoli delle stanze da letto o dietro gli armadi, sui solai o pavimenti che addirittura in alcuni casi si presentano bagnati. Parlare di muffa ci fa pensare inizialmente a danni causati da infiltrazioni d’acqua provenienti da rotture delle tubazioni, ma in realtà non sempre è così! Vi darò alcune spiegazioni alle quali sono arrivato dopo 2 anni di prove strumentali (termoigrometriche e termografiche) su circa 200 abitazioni di caratteristiche differenti sia per struttura edilizia che per conduzione.

Il fenomeno è molto semplice da spiegare con un esempio della vita quotidiana: quando in estate tiriamo fuori una bottiglia dal frigorifero la bottiglia si “appanna”, cioè sulla superficie si forma della condensa in quanto la superficie bottiglia è fredda e viene a contatto con l’aria dell’ambiente che è più calda che appunto “condensa” toccando una superficie fredda.
Allo stesso modo in casa nostra produciamo aria calda e umida semplicemente “vivendo” (cioè respirando, cucinando, ci facciamo la doccia, stendiamo i panni, ecc…). Questa aria calda e umida se viene in contatto con una parete o un punto freddo si condensa e a lungo andare porta alla formazione della superficie “bagnata” e poi delle muffe.

Le muffe attecchiscono in presenza di quattro condizioni:

  1. Disponibilità di umidità
  2. Disponibilità del cibo necessario per la loro alimentazione
  3. Scarsa ventilazione
  4. Scarsa luce naturale

La muffa non rovina solo le pareti ma è anche dannosa, soprattutto per la salute. Le sue spore irritano le mucose e provocano difficoltà respiratorie, asma e reazioni allergiche! Spesso sono gli stessi conduttori dell’immobile a non gestire in maniera adeguata l’abitazione, con comportamenti non idonei:

  • Mantenendo per lungo tempo (nell’arco delle 24 ore) l’impianto di riscaldamento spento o su livelli di temperatura medio bassi
  • Aerando insufficientemente i locali, specie dopo aver prodotto incrementi di vapore acqueo (doccia, preparazione dei cibi, lavaggio e stenditura dei panni, etc…)
  • Illuminando insufficientemente i locali

esempi muffe vmc

Alcuni esempi pratici: spesso si riscontra la cattiva abitudine di abbassare il riscaldamento durante la notte (in apparenza per risparmiare). Così facendo la temperatura si abbassa e con essa si raffreddano i muri. Vi è poi l’abitudine per alcuni di aprire le finestre la mattina presto, anche in inverno, per tempi prolungati (per un’ora o più) per ricambiare l’aria dopo aver dormito nella stanza la notte. Anche questo è un comportamento non corretto che anzi, fa raffreddare i muri della stanza, in quanto dopo i primi dieci minuti l’aria sarebbe già ricambiata, mentre nel tempo restante si fa solo entrare aria fredda che abbassa la temperatura ambiente e quella dei muri. Poi quando ci si sveglia magari riparte il riscaldamento (e la caldaia deve consumare molto per riportare la temperatura ai livelli iniziali, quindi maggiore consumo), ma prima che la temperatura sia risalita (ci vuole un po’ di tempo) magari ci si fa una doccia e si produce vapore/umidità. Questo vapore si diffonde nelle varie stanze e toccando le pareti fredde della camera non può far altro che condensare.

esempio ventilazione meccanica controllataLa ventilazione meccanica controllata con recupero di calore risolve nella stragrande maggioranza da sola i problemi di muffa perché il problema di muffa è solo invernale e d’inverno l’aria esterna è secca (circa 2-3 g/mc contro i 9-11 g/mc che abbiamo in casa). Basta fare entrare quest’aria esterna senza far raffreddare la casa che automaticamente miscelandosi con l’aria interna, si abbassa l’umidità e anche se ho un punto freddo (cosiddetto ponte termico) non si forma più condensa e quindi muffa.

Una volta che l’aria interna ha un’umidità sotto i 7 g/mc, il punto di condensa/rugiada è sotto i 9°C (diagramma psicrometrico), e anche la presenza di un ponte termico freddissimo non dá più problemi in quanto, per quanto freddo, non sarà mai sotto i 9°C.

Perché con il sistema di ventilazione meccanica controllata si risolve la muffa?

Perché la muffa si forma quando l’aria calda e umida che produciamo in casa (cucinando, facendo la doccia, respirando, asciugando i panni, ecc…) tocca superfici fredde ove condensa. Questo succede soprattutto nei periodi invernali. Il sistema di VMC estrae l’aria calda e umida ed immette aria asciutta (e calda grazie al recupero di calore) e il livello di umidità si abbassa. Infatti anche in inverno liaria esterna è sempre più asciutta di quella interna (sembra molto umido fuori perché fa più freddo).

Il dispositivo di ventilazione meccanica è rumoroso?

NO! È molto silenzioso in virtù del grosso diametro del corpo macchina da 22 cm. che fa in modo che il flusso d’aria sia molto lento e quindi per niente rumoroso.

Per gentile concessione Ing. R. Raimondo

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